“Giulia e le altre”, il nuovo libro di Serena Marotta

È disponibile in libreria e negli store digitali il nuovo libro di Serena Marotta, edito da Informazione libera,  “Giulia e le altre – storia e versi sul femminicidio per non dimenticare”. Il libro parte dai fatti di cronaca su dieci casi di femminicidio e li trasforma in versi, dedicandoli a ciascuna di queste donne che non ce l’hanno fatta. La storia di Giulia Tramontano, Giulia Cecchettin, Martina Carbonaro, Sara Campanella, Ilaria Sula, Eleonora Guidi, Stefania Terrosi, Alessandra Cità, Francesca Deidda, Ilaria Sollazzo. A queste donne l’autrice ha voluto dedicare dei versi. Donne uccise perché donne in modo brutale dall’ex, dal compagno, dal marito o da uno sconosciuto. Storie di femminicidio per non dimenticare. Ed ecco perché nasce “Giulia e le altre” proprio perché dietro ad ogni numero esiste un volto di donna degno di memoria e di rispetto.  E per dire basta e urlare indignati contro la violenza sulle donne. Succede da nord a sud senza limiti di età, ma solo per il fatto di essere donne. Coltellate, fucilate, avvelenamento, colpi di pistola nessun limite alla violenza perpetrata. Una scia di sangue che scorre per le strade, nelle case d’Italia, con corpi senza vita abbandonati o bruciati qua e là.

Informazioni sull’autrice

Serena Marotta è una giornalista palermitana, nata il 25 marzo 1976. Collabora con diverse testate giornalistiche ed è laureata in Giornalismo. È autrice dei libri: “2020 Inchieste”, “Ciao, Ibtisam – Il caso Ilaria Alpi”, e di due romanzi: “I sensi. Uomini di un certo tipo” e “Sicile”. Ama la sua città ed è appassionata di canto e di fotografia. Adora i due suoi amici pelosetti: Giada e Nico.

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La penna nel cassetto

Ciao, Ibtisam. Il caso Ilaria Alpi: la rassegna dell’8 ottobre 2025

Palermo, mercoledì 8 ottobre 2025 – Un incontro aperto a tutti per presentare il libro inchiesta di Serena Marotta, dal titolo “Ciao, Ibtisam. Il caso Ilaria Alpi”, presso la sede dell’associazione Ufe Palermo in via Nicolò Garzilli, 43 A. La presentazione si terrà dalle 16 alle 17.30, mercoledì 8 ottobre 2025. Modera l’incontro la dottoressa Grazia Guercetti.

Ci sono state diverse richieste di archiviazione del caso Alpi-Hrovatin ma ad oggi “dopo l’ordinanza del 4 ottobre 2019, il fascicolo è tuttora nella fase delle indagini”, come spiega all’autrice l’avvocato Giovanni Nicola d’Amati, legale della famiglia Alpi.  Prima di arrivare a questa fase però ci sono stati dei processi e una commissione d’inchiesta.

Sono passati molti anni da quel 20 marzo 1994, giorno del duplice omicidio di Mogadiscio e la morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin resta ancora senza il nome dei mandanti e degli esecutori: la verità sull’omicidio dell’inviata del Tg3 e del suo operatore rimane ancora irrisolta. Ipotesi, depistaggi, testimonianze e ritrattazioni, quel che è certo, e lo dice la sentenza di Perugia del 2017, è che c’è stata un’attività di depistaggio di ampia portata alla base della ricerca della verità. Il movente è chiaro e riguarda il lavoro che Ilaria stava portando avanti. Il duplice omicidio è stato commesso per impedire alla giornalista di rivelare all’opinione pubblica, come ha scritto il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma Emanuele Cersosimo, respingendo la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Roma nel 2006,  la sua inchiesta su traffici d’armi  e di rifiuti tossici.

L’autrice

Serena Marotta, classe 1976, è una giornalista palermitana. Ha collaborato con varie testate ed è oggi direttore responsabile di una testata online di Milano. È laureata in Giornalismo. È autrice dei libri: “2020 Inchieste”, “Ciao, Ibtisam – Il caso Ilaria Alpi”, e di due romanzi: “I sensi. Uomini di un certo tipo” e “Sicile”

L’associazione UFE

L’Associazione UFE Palermo APS  è una Associazione di  Promozione Sociale che opera nel campo della salute mentale ed è composta, a parte alcuni professionisti (psichiatri, psicologi e terapisti della riabilitazione), in prevalenza da utenti della salute mentale o loro familiari o comunque caregivers. Quindi da persone che hanno una conoscenza diretta del disagio psichico, per averlo vissuto sulla loro pelle o come familiare o caregiver, avendo così acquisito un sapere esperienziale molto prezioso e che ben si integra con il sapere tecnico scientifico dei professionisti.

Da questo deriva l’acronimo UFE utenti e famigliari esperti, dove esperti si intende per esperienza. Si tratta di un’associazione di volontariato, che dal 2013 ha stipulato con l’ASP di Palermo un protocollo d’intesa.

Giancarlo Siani

Una carriera costruita con fatica, sottoponendosi ad anni di lunga gavetta, sul campo. Giancarlo Siani aveva cominciato a fare il giornalista con il periodico “Osservatorio sulla Camorra”, poi passò a “Il Mattino” come corrispondente da Torre Annunziata. Quindi il passaggio alla sede centrale per sostituire i colleghi durante le ferie.

Dopo due mesi di lavoro stava per ottenere il contratto d’assunzione come redattore, ma i killer erano già in agguato contro il giornalista che faceva troppe domande. Il cronista sino a qualche minuto prima di morire era seduto alla scrivania, a fare il suo lavoro con dedizione.

In contemporanea, per ore, sotto il suo appartamento, i due killer erano pronti per ucciderlo. Era la sera del 23 settembre 1985. Giancarlo Siani era un giovane cronista, aveva solo 26 anni quando è stato ucciso, compiuti pochi giorni prima, il 19 settembre.

Il suo corpo è stato massacrato con numerosi colpi di pistola, poi trovato dalla Polizia dentro la sua auto, in piazza Leonardo, al Vomero (Napoli). Giancarlo si era occupato del sistema di collusioni, di affari di boss e colletti bianchi circa gli appalti pubblici, raccogliendo materiale importante che sarebbe dovuto finire raccolto in un libro […]

tratto dal libro “2020 Inchieste” di Serena Marotta

foto: : fondazionegiancarlosiani.it

Da Catania a Kabul, vent’anni fa l’agguato in Afghanistan: Maria Grazia Cutuli

Città di spie, Kabul, messe alle costole di ogni straniero. Capitale di macerie, di mendicanti che stazionano a ogni incrocio, di bambini laceri e affamati”. Così Maria Grazia Cutuli descriveva Kabul.

Lunghi capelli rossi, fisico minuto, sofisticata, coraggiosa e testarda, Maria Grazia Cutuli, giornalista del “Corriere della Sera”, era nata a Catania il 26 ottobre 1962. È stata uccisa in Afghanistan il 19 novembre 2001. Aveva 39 anni.

Laureata con 110/110 e lode all’Università di Catania con una tesi in Filosofia su Spazio e potere di Michel Foucault, la sua carriera di giornalista è iniziata nel 1986, collaborando con “La Sicilia”, principale quotidiano della Sicilia orientale, e presso l’emittente televisiva Telecolor International, dove conduceva l’edizione serale del telegiornale. Trasferitasi poi a Milano, ha collaborato con la rivista “Marie Claire”. Ha anche ottenuto contratti a termine dal mensile “Centocose” e dal settimanale “Epoca”. Alla chiusura della storica testata si è trasferita a New York, dove ha frequentato un corso di peacekeeping. E dopo quattro contratti a termine, nel 1999 è stata assunta a tempo indeterminato alla redazione esteri del “Corriere della Sera”.

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Ilaria Alpi, il ricordo al liceo Einstein di Palermo

In occasione del trentennale della morte di Ilaria Alpi, il Dipartimento di Lettere ha organizzato un incontro, il 20 marzo 2024 nell’Aula magna del liceo Einstein, con Serena Marotta, giornalista e scrittrice, autrice di ‘Ciao, Ibtisam – Il caso di Ilaria Alpi’. La giornalista dialogherà con gli studenti insieme a Fabio Gagliano (editore Informazione libera) e Fulvio Fisicaro (giornalista e direttore di Radio Off). Sono previsti due incontri. Il primo dalle 10:00 alle 11:00 sarà rivolto alle seguenti classi: IV A; III C; III A. Il secondo, dalle 11:00 alle 12:00 rivolto alla III L; IV B; IV G. I ragazzi saranno accompagnati dai rispettivi docenti.

Sono passati 30 anni dall’agguato di Mogadiscio, in cui persero la vita l’inviata del Tg3 Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin. Trent’anni senza avere verità e giustizia, senza conoscere i volti e i nomi di chi ha voluto questa esecuzione nelle strade di Mogadiscio nord, a pochi passi dall’ambasciata italiana, davanti all’hotel Amana, dove si è spento il senso di giustizia. Quella giustizia cercata da Ilaria e Miran che non potranno più raccontarlo.

In questi lunghi anni di indagini e depistaggi, di ricerca della verità sono emerse due tesi contrapposte: una è quella della Commissione parlamentare d’inchiesta, presieduta dal presidente Carlo Taormina, secondo cui Ilaria e Miran sono morti perché si è trattato “di un tentativo di rapina finito male”, l’altra del gip della Procura di Roma che nel 2007 ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Ionta. Secondo il gip invece si è trattato di un “omicidio su commissione” per impedire a Ilaria e Miran di portare a conoscenza dell’opinione pubblica le loro inchieste in terra somala (traffico d’armi e di rifiuti tossici).

La rassegna stampa

“Storie in versi”, il nuovo libro di Serena Marotta

copertina storie in versi

È stato pubblicato oggi il libro dal titolo “Storie in versi” di Serena Marotta.

Si tratta di una raccolta di biografie scritte appunto in versi che riguardano personaggi famosi: giornalisti, poeti, scrittori, musicisti, cantautori, pittori che hanno deliziato appassionati di tutto il mondo.

La raccolta con i nomi e le poesie dedicate ai personaggi famosi riportano solo il luogo e la data di nascita: non è un caso perché l’autrice, Serena Marotta, con questa scelta vuole dare un segno ben preciso: questi personaggi noti hanno lasciato un patrimonio che li ha resi immortali.

Il libro, al momento, si può acquistare su Amazon. Presto sarà presentato a Palermo e distribuito nelle librerie della città.

 

Informazioni sull’autrice

Serena Marotta è una giornalista e scrittrice palermitana, classe 1976.

Questo è il suo quarto lavoro, preceduto da un libro inchiesta, da un romanzo e da un libro di poesie: “Ciao, Ibtisam! Il caso Ilaria Alpi”, “I sensi. Uomini di un certo tipo” e “Poesie di un’adolescente cresciuta”.

Scrive per vari giornali online ed è direttore responsabile del giornale Radio Off.

 

Sicile

Sicile di Serena Marotta, dai tipi di Informazione libera, è una favola ambientata nei nostri giorni. Leggendola vi ho percepito il sapore dolce delle arance di Sicilia, la luminosità del suo sole e la trasparenza del suo mare, ma non vi svelerò la trama e non rivelerò niente che possa privarvi della gioia della sorpresa.

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“2020 Inchieste” di Serena Marotta

Ci siamo: da oggi un altro libro per me importante, si intitola “2020 Inchieste“, edito da Informazione libera. Si può acquistare al momento l’e-book e la versione cartacea su Amazon. Presto anche in libreria. Come è nato questo libro? Questo lavoro è un contributo a non dimenticare. E’ una raccolta di articoli – di mini inchieste – fatte per ‘361 Report’ rubrica che curo per ‘361 Magazine’ di Milano e ‘Biografieonline.it.’

Tanti gli omicidi rimasti ancora irrisolti nonostante siano passati moltissimi anni. Qui propongo una serie di casi che ancora oggi sono avvolti nel mistero. Purtroppo un elenco lungo di esecuzioni che riguardano una brutta storia indelebile del nostro Paese. Tornare indietro nel tempo, rovistare negli archivi, ascoltare sentenze, rabbrividire davanti a certe carte, ad ascoltare certe testimonianze. Un lavoro che ti impegna, soprattutto il cuore. Con questo spirito ho voluto scrivere questo libro. Un impegno che è dovuto alle tante persone che oggi non ci sono più. Persone che hanno lottato per avere verità e giustizia o per chi ancora lotta per i propri cari.